Pillole di memoria storica: il retroterra di Berlusconi
© by Licio Gelli
1) L'aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
2) Il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
3) Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell'elencazione di proprammi a breve, medio e lungo termine.
4) Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione - successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.
[Inizio] - [Premessa] - [Obiettivi] - [Procedimenti] - [Programmi] - [Medio e lungo termine]
1) Nell'ordine vanno indicati:
a) i partiti politici democratici, dal PSI al PRI,
dal PSDI alla DC al PLI (con
riserva di verificare la Destra Nazionale)
b) la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata
al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto:
Corriere della Sera, Giorno, Giornale,
Stampa, Resto del Carlino, Messaggero,
Tempo, Roma Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno,
Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici
Europeo, Espresso, Panorama,
Epoca, Oggi, Gente, Famiglia
Cristiana. La RAI-TV va dimenticata;
c) i sindacati, sia confederali CISL e UIL,
sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli
alla loro naturali funzione anche al prezzo di una scissione e successiva
costituzioni di una libera associazione dei lavoratori;
d) il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione
ministeriale e nella qualità degli uomini da preporre ai singoli
dicasteri;
e) la magistratura, che deve essere ricondotta alla
funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
f) il Parlamento, la cui efficienza è subordinata
al successo dell'operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.
2) Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto
di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra
sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati
di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi,
accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se
le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze
reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei
procedimenti.
3) Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell'operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l'eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati nonché pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità. Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l'onere dell'attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.
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1) Nei confronti del mondo politico occorre:
a) selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere
affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva
parte politica (Per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani
e Craxi; per il PRI: Visentini e
Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei;
per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani,
Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone
e Quilleri; per la Destra Nazionale (eventualmente):
Covelli);
b) in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche
sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna
per ridiventare validi strumenti di azione politica;
c) in caso di risposta affermativa, affidare
ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti - con i dovuti controlli
- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
d) in caso di risposta neqativa usare gli strumenti
finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla
sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra),
e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici
della Destra Nazionale).
Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs
promotori composti da uomini politici ed esponenti della società
civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino
l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento
con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per
rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili
per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste
chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione
è da ritenere inevitabile.
2) Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l'impiego
degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto
nominatim. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi,
per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell'altro.
L'azione dovrà essere condotta a macchia d'olio, o, nieglio, a catena,
da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l'ambiente. Ai giornalisti
acquisiti dovrà essere affidato il compito di "simpatizzare"
per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi
alternative 1c e 1d.
In un secondo tempo occorrerà:
a) acquisire alcuni settimanali di battaglia;
b) coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso
una agenzia centralizzata;
c) coordinare molte TV via cavo con l'agenzia per la stampa locale;
d) dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna
ex art. 21 Costit.
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioè le linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell'UlL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti. Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche
e aziende in genere per conseniire l'elezione dei consigli di fabbrica
con effeffive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di
collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimanmente
assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione
con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell'incidenza positiva
sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di
un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro
e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è
da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori
all'altra ipotesi.
4) Governo, Magistratura e Parlamento
È evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i
procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze.
È comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza
di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura
- da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli
relativi ai partiti, alla stampa ed ai sindacati, con la riserva di una
più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti
è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto
per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza
interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass.Naz.Mag.) che
raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. È
sufficiente stabilire un raccordo sul piano morale e programmatico ed elaborare
una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso
strumento, già operativo nell'interno del corpo anche ai fini di
taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla
sua tradizionale funzione di elemento di equilibrio della società
e non già di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull'ascesa al
Governo di un uomo politico (o di una èquipe) già
in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee di "ripresa
democratica", è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero
una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito
il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale
all'attuazione dei procedimenti sopra descritti. In termini di tempo ciì
significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi ed anche meno
il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità
dei mezzi finanziari.
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Per programmi s'intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni da compiere in forma di:
a) azioni di comportamento politico ed economico;
b) atti amministrativi (di Governo);
c) atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con
quelli descritti in materia di procedimenti - l'attuale tendenza al disfacimento
delle istituzioni e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione
i cui organi non funzionano piè secondo gli schemi originali. Si
tratta, in sostanza, di "registrare" - come nella stampa in tricromia
- le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo
che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali
aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello
Stato.
A titolo di esempio, si considerino due fenomeni:
Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all'equalitarismo assoluto
(contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore
per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il
rifugio nella apatia della droga oppure nell'ideologia dell'eversione anche
armata.
Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo:
titolo di studio-posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide;
nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno
umano; ed infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla
Costituzione. Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà
temi e notazioni già contenuti nel recente Messaggio del Presidente
della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione
del Paese, tendendo, però, ad indicare terapie più che a
formulare nuove analisi.
Detti programmi possono essere resi esecutivi - occorrendo - con normativa d'urgenza (decreti legge).
a) Emergenza a breve termine. Il programma urgente comprende, al pari degli altri, provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a "registrare" le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
a2) Ordinamento del Governo:
a3) Ordinamento del Parlamento:
b) Provvedimenti economico-sociali:
b1) Abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seriariforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30' effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
b4) obbligo di attuare in ogni azienza ed organo di Stato i turni di festivita - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell'anno, sia per annualizzare l'attività dell'industria turistica, sia per evitare la "sindrome estiva" che blocca le attività produttive;
b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari,per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l'autofinanziamento delle aziende produttive;
b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato edistituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprociche si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
b8) concessione di forti sgravi fiscali, ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case-ospedali-scuole-trasporti) da alimentare con:
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall'intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all'edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;
b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%
b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi peri mpianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo
quanto sub a) e b) trovi protagonista
e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì
soltanto autorevole e deciso a fare rispettare leleggi esistenti. Così
è evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per
ripulire il Paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle
relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura
li processi e condanni rapidamente inviandoli incarceri ove scontino
la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita
la facoltà di interrogatorio d'urgenza degli arrestati inpresenza
dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonchè
di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge
sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina amano armata e
di violenza in generale.
d) Altro punto chiave è l'immediata costituzione
di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire
con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare
a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo
del Paese.
È inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre
a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva "Settimanale".
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Nel presupposto dell'attuazione di un programma di emergenza a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l'avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d'ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l'elencazione di problemi e relativi rimedi.
a) Provvedimenti istituzionali
a1) Ordinamento giudiziario
a2) Ordinamento del Governo
a3) Ordinamento del Parlamento
a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
b) Provvedimenti economico sociali.
b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro ed un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
b2) nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l'obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonché le retribuzioni dei giornalisti;
b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo:
b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati e limitando il diritto di sciopero nel senso di:
b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco)
b8) nuova legislazione sull'assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse distudio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sulmodello francese);
b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI - TV.
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